Ossimori
LA NUOVA ERA
Tempi che confondono i tempi

2025 - 2026

'Blog' di Ricc Sabba

Questa selezione di notizie non rispetta altri modelli che la mia curiosità, attenzione, sensibilità ed è tratta da agenzie e blog diversi.
Quelli più saccheggiati sono: Ansa - Televideo - Estero 24H - Milano Finanza - Geopolitical News 24 - Middle East Spectator - Inside Over - InfoDefenseItalia - Palestina Hoy. Occasionalmente L'Antidiplomatico - Marinella Mondaini - Rangeloni News - The CrazyMarco. Stampati, in prevalenza: Il Fatto Quotidiano - Il Manifesto - Il Corriere - Limes. Tra le reti video: La7 - Rai3 TG Mondo

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Questo referendum non è stato discusso in parlamento, è passato due volte alla Camera e 2 al Senato per la presentazione della legge: il governo, con la sua maggioranza, non ha consentito alcuna discussione. Per inciso, lo stesso errore del fenomeno Renzi.
I padri costituenti, dai liberali ai comunisti passando per i democristiani, i repubblicani, i socialisti e gli altri rappresentanti dei partiti minori di allora (affluenza alle elezioni 89%), hanno partecipato alla stesura degli articoli della Costituzione. Non basta, la forma finale è stata delegata non ai politici ma a tre italianisti (la forma dell'articolo 1 è di Migliorini, non un politico ma un filologo e linguista). Insomma, la Costituzione più dei codici è "la" regola e quella che abbiamo è di una qualità non comune. Certo che si può cambiare... Bisognerebbe avere l'umiltà di farlo collettivamente, problema ancor più evidente in tempi di modesta partecipazione al voto con governi votati dalla metà dei cittadini, opposizione compresa: insomma, molto più di un partito di maggioranza è assente dalle camere.
Per questo voterò NO, un no convinto.
Certo, dopo, per me dopo, c'è la questione del sorteggio: se è una novità anomala diventa una canagliata quando si riferisce a due gruppi diversi, uno generale e uno precedentemente selezionato.

 

27 02
Gideon Levy su Haaretz. “Israele ha fatto una guerra di annientamento a Gaza. Ora vuole che tutti disarmino tranne sé stesso”. ...
“Israele mette a repentaglio la pace regionale non meno degli ayatollah”. ...
“La maggior parte del mondo ancora lo tollera o, purtroppo, gli permette di fare ciò che non è consentito a nessun altro paese: occupazione, crimini di guerra, genocidio, apartheid e, secondo alcune pubblicazioni straniere, persino lo sviluppo di armi nucleari. ...
“Questo incredibile fenomeno ha toccato l’apice durante la guerra nella Striscia di Gaza. Israele ha dimostrato quanto sia pericoloso lasciare che possieda armi senza avere nessuna restrizione e quanto ciò metta a repentaglio la pace regionale, il diritto internazionale e, soprattutto, l’umanità. Un paese che ha intrapreso una guerra di annientamento dichiarata è un paese pericoloso. Sarà un paese del genere a decidere se altre nazioni dovrebbero avere o meno determinati tipi di armamenti?”...
"L’Iran ha un regime dispotico e fondamentalista. Ma che tipo di governo esiste in Cisgiordania? Il modo con cui il governo iraniano trattare i suoi cittadini è peggio del trattamento che Israele riserva ai palestinesi? Entrambi i Paesi detengono migliaia di prigionieri politici e anche qui si verificano rapimenti nel cuore della notte senza processo e si consumano torture mortali nelle carceri. I diritti di un palestinese a Nablus sono peggiori di quelli di un iraniano a Mashad. Quando Israele cerca di spingere gli Stati Uniti ad attaccare l’Iran, vale la pena che prima guardi se stesso”.

Uno dei supporti dell'India a Israele consiste nel coprire i posti di lavoro dei richiamati alle armi in Israele col trasferimento di sostituti indiani, in modo che la produzione del paese non crolli. Netanyahu ha richiamato 100mila individui come riservisti (e questo ci fa pensare che ci sia una guerra in arrivo..) e Modi ha risposto inviando in Israele 50mila sostituti. Questo succede adesso.

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11/2/2026 - Il Fatto Quotidiano - MARINA VA AL MERCATO
di Marco Travaglio
Voglio raccontare una storia a Marina B., che in un paginone del Corriere annuncia il suo Sì alla separazione delle carriere perché tiene tanto alla “vera ‘terzietà’ dei giudici” contro “i magistrati ideologizzati” e la “giustizia condizionata da un vergognoso mercato di nomine”. C’era una volta un giudice della Corte d’appello civile di Roma, Vittorio Metta, intimo di Cesare Previti, amico e avvocato di Silvio B., che in due mesi (novembre 1990-gennaio ’91) scrisse due sentenze miliardarie: la prima condannò la banca pubblica Imi, cioè lo Stato, a versare 1.000 miliardi di lire al petroliere andreottiano Nino Rovelli; la seconda annullò il lodo Mondadori e sfilò il colosso editoriale a De Benedetti per consegnarlo a B.. Rovelli e B. avevano la fortuna di disporre di tre avvocati – Previti, Attilio Pacifico e Giovanni Acampora – che tenevano a libro paga Metta e altri giudici: le sentenze di Metta le compravano e le scrivevano pure. Di quella su Imi- Sir, decisa dopo che Metta aveva iniziato a versare in contanti 270 milioni sul suo conto, furono trovate alcune minute scritte a mano con grafia diversa da quella del giudice, che si era limitato a copiarle. Di quella su Mondadori i suoi legali esibirono con un clamoroso autogol una copia diversa dall’originale. E si scoprì che era stata depositata il 15.1.91, il giorno dopo la decisione in camera di consiglio: 168 pagine manoscritte in meno di 24 ore, un record mondiale (Metta impiegava 2-3 mesi anche per verdetti molto più brevi). Un mese dopo, il 14.2, dalle casse di All Iberian (cassaforte estera dei fondi neri Fininvest), partì un bonifico di 3,036 miliardi al conto svizzero Mercier di Previti. Che il 26.2 girò 1,5 miliardi al conto Careliza Trade di Acampora. Che l’1.10 bonificò 425 milioni a Previti, il quale li dirottò in due tranche (11 e 16.10) sul conto Pavoncella di Pacifico. Che il 15 e il 17.10 prelevò 400 milioni in contanti e li recapitò a Metta. Che si comprò una Bmw, acquistò e ristrutturò un appartamento per la figlia Sabrina, poi gettò la toga e divenne avvocato. Indovinate un po’ dove? Nello studio Previti. Tre anni dopo, Previti divenne senatore e ministro della Difesa del governo B. (che lo voleva alla Giustizia, ma Scalfaro disse no). Poi fu condannato definitivamente a 7 anni e 6 mesi per le due corruzioni giudiziarie con Metta, Acampora, Pacifico e gli eredi Rovelli. La Fininvest dovette risarcire De Benedetti con 540 milioni di euro e il giudice che la condannò in primo grado, Raimondo Mesiano, fu linciato da Canale 5 per i suoi calzini turchesi. Ora la presidente di Mondadori, cioè della refurtiva, parla temerariamente di “mercato vergognoso” e vuol separare i giudici dai pm per renderli “terzi”. Ma basta separarli dai conti svizzeri di famiglia.

Ucraina. La centrale termoelettrica TPP6, che fornisce acqua calda e riscaldamento alla città di Kiev, dopo il bombardamento russo.

Olimpiadi invernali. Lasciamo stare il commentatore Rai all'apertura dei giochi, non vale la pena neanche nominarlo, e andiamo ai contenuti, alle gare. Il mio dubbio è se certe attività sportive (non tutte, sia chiaro, per esempio il carling è roba da.. orefici!) non siano diseducative, cioè esattamente il contrario di quel che da sempre si considera lo sport. Un po' è il tipo di gara, un po' l'agonismo: voglio dire che l'agonismo, applicato a certe attività, può avere conseguenze... diseducative! Come può essere educativo anteporre la medaglia alla integrità fisica del corpo? Come può un atleta maltrattare anzi fracassare il prorpio corpo.. per una medaglia! Una volta era la Formula Uno lo sport per sadici: prima o poi c'era l'incidente... e col tempo hanno rimediato! Questa caratteristica della Formula Uno era, si legge, la ragione di quella parte di appassionati che la seguivano una volta e che oggi, messo in sicurezza quello sport, non la seguono più. Le attività estreme sono numerose, ognuno è libero di praticarle, ma nelle Olimpiadi? Un esempio per tutti: il commentatore racconta dei danni collezionati dai discesisti, tra questi ho trovato fantastico quello che, caduto nelle prove, si era sfasciato mascella naso e denti, e continuava il giorno dopo a partecipare. Oppure il caso simbolo, l'americana quarantenne col crociato rotto scendere e polverizzare il suo femore. Quattro interventi chirurgici in pochi giorni e ne avrà per mesi.. o anni. Ora, sono educative queste storie? Di quale educazione parliamo?

Promemoria

di Gianni Rodari

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola
a mezzogiorno.
Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.
Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno, né di notte,
né per mare, né per terra:
per esempio, la guerra.

 

 

 

 

Ecco un altro caso nel quale una zona militare presentata nelle attuali notizie di guerra si può rintracciare sul nostro telefonino cercando con l'app Mappe. L'area rappresentata sulla sinistra è la base militare che vedete a destra, i riquadri in bianco a sinistra sono azzurri a destra. Unica differenza è che Mappe ci presenta l'area prima dell'arrivo degli aerei di cui parla la notizia.
 

 

Non è la prima volta ma ho pensato di documentare questo gioco che faccio quando, come spesso succede in questo periodo di guerra e comunicazione tecnologica, una notizia che potrebbe sembrare da servizi segreti è nella realtà alla portata di tutti. L'area rappresentata sulla sinistra come base militare la potete trovare su Mappe, app del vostro telefonino, come vedete a destra, segnata dal riquadro azzurro.

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Ragazzini palestinesi a Gaza manifestano ..per la loro vita!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Oscenità al vertice

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Antonio Gramsci:
"La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati."

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Democrazia è tolleranza? Non risulta dai fatti, oggi più che mai è evidente. Abbiamo almeno tre fronti che lo dimostrano, adesso: Palestina, Ucraina e Stati uniti d'America. In Palestina Israele, che viene definito democratico, stermina gli autoctoni palestinesi, bambini compresi. In Ucraina per anni, dal 2014, sono stati bombardati i russofoni, poi l'intervento Russo e l'odio è diventato guerra di territori. Negli Usa, l'Ice ha carta bianca, da poco si muove sotto Trump e già ha fatto morti e arrestato bambini. Qui la situazione è un po' più sofisticata, gli Usa sono terra di immigrati e i vecchi, con Trump, fanno la guerra ai nuovi. I modi sono quelli delle retate fasciste, o naziste, e i cittadini, è documentato, questo urlano all'Ice: nazisti! Nazisti anche gli esecutori dell'Idf che hanno sparato al petto o alla testa di cento e più bimbi palestinesi. Nazista per autodefinizione era anche la forza che, in Ucraina, colpiva i russofoni, forza poi integrata nell'esercito regolare. Ma possono esistere forze naziste, forze dai modi nazisti, nelle democrazie o sistemi di governo sedicenti tali? Con Netanyahu abbiamo un capo incriminato per crimini di guerra.. crimini attuati anche grazie a Trump, lo stesso Trump che ha costruito la nuova Ice. Per l'Ucraina, trasformata la repressione in guerra tra le parti, adesso non si ritrova, si evita di trovare, l'origine.. che è la stessa, è odio raziale politico religioso. Democrazia: ormai sappiamo che parliamo di un contenitore: Definiamone il contenuto, quello di oggi. 

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Leggo Carlo Rovelli, Sull'eguaglianza di tutte le cose, e mi ci trovo senza particolari difficoltà. Poi mi sveglio con questa nuvola in testa: La via del conoscere come interazione tra conoscere e ignorare. Ignorare come interagisce con conoscere? Se ignori come crei contatti con la parte che ignori? La ignori! Quindi il contatto, e la relativa conseguenza, è un fenomeno casuale. Si può indagare analiticamente quanto ignoriamo? O piuttosto si crea un contatto casuale con l'ignoto? La ricerca è un modello analitico, ha bisogno di conoscenza, parte da una relazione tra fenomeni noti. Come si lega un fenomeno noto con uno ignoto, se è ignoto? Trovare una relazione tra noto e ignoto è casuale e non causale, o meglio può ritenersi causale solo quando l'ignoto diventa noto, troviamo la relazione a posteriori, definiamo la causalità a posteriori.

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Terza guerra mondiale (a pezzi?)
Primi giorni del 2026.
Trump rapisce Maduro e moglie in due ore, e ottanta morti. Netanyahu caccia da Gaza, che non è terra sua, qualche decina di Ong, tra queste Medici senza frontiere che cura il 30% delle puerpere e una buona percentuale dei palestinesi. Tra Gaza e Cisgiordania sono quotidiani gli assassini perpetrati dall'Idf. La Cina dice, in modo piuttosto ruvido, agli Usa che devono rilasciare subito Maduro. Trump lascia intendere che Cuba, Colombia e Messico vanno 'aiutati' (come il Venezuela, sembra di capire). E la Groenlandia? Ecco la rivendicazione il giorno dopo. reiterata. L'Iran mette in orbita un satellite che ci vede molto bene, ufficialmente per rilevazioni agricole, mentre spara sui manifestanti. Dopo i 70 attacchi Usa, oggi anche Francia e GranBretagna bombardano le postazioni Isis in Siria. In Ucraina è guerra viva in più punti del fronte e sulle sue città, mentre Zelensky spara oggi come ieri una novantina di droni sulla Russia, anche diretti su Mosca. Pyongyang dice 'ci sono anche io' e spara un missile intercontinentale nel Mar Cinese. Tempo fa (l'ho riportato qui il mese scorso) sul periodico militare cinese, si poteva leggere che, con la Russia, sono in grado di scatenare un attacco (non specificato a chi) capace di fare 34.000.000 (milioni) di morti nelle prime 5 (cinque) ore di guerra. Scritto nero su bianco. Se Marte è abitabile inviamoci solo rappresentanti di tribù primitive, non uomini emancipati, tecnologici e 'democratici'.

 

 

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