Cronacheodiofantascemenza
Blog di Ricc Sabba

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NOTIZIE E FATTI SUBLIMI,
che corrono fra fantasia, follia e scemenza,

con una fantasia che può essere terrificante, una follia che puo essere illuminante e la scemenza sempre agghiacciante.



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A Parcoricco le piante non sanno cosa fare. Sì, alcune non sentono ragione, seguono spoglie il loro inverno mentre altre germogliano come a primavera. Le più stralunate sono quelle dell’altro emisfero: la giacaranda insieme germoglia e perde le foglie, ma denudarsi è la cosa unica che ora dovrebbe fare, mentre la bouganville non ci pensa proprio a mollarle e continua a crescere. Le grasse di quell’emisfero si stanno moltiplicando per tre e qualcuna lignifica la parte vecchia, la asclepia apre ormai a ripetizione i suoi piccoli fiori gialli e rossi da più di sei mesi. No scusate, era giugno, da più di nove mesi! Le camelie fioriscono tutte come sempre ma la grande ha scelto di aprire, per ora, i fiori nascosti tra le foglie mentre quelli esterni sono bocci da ormai un buon mese: in effetti si legge che, per fiorire, hanno bisogno del freddo… Anche il pettirosso, abituale ospite annuale, mi si avvicina, direi curioso, direi come per chiedere… ma che posso capire? e cosa loro possono capire? o, forse, capiscono più di noi che stiamo misurando la nostra ignoranza con questa sfida perpetua che portiamo al mondo e alla natura. E comunque mi capita di passeggiare tra i vasi con lo stesso stupore che ho quando leggo il giornale, appunto per non capire in nessuno dei due casi: qual’è la priorità, il clima, il coronavirus, il governo nostro o meglio Renzi tutto disfare, o forse quello mondiale, Trump basta, grazie! Putin non lo so più posizionare… ma, perché no, quello francese che, beati loro, continua a essere col sesso sulla prima pagina del giornale? Scelgo per invidia, scusate, quello francese: da quando in qua masturbarsi può far male?
camelia






locandina
‘Mite l’inverno’.
La mostra si apre come previsto domani, giovedì 13 alle ore 16.
Proseguirà con orario 12 - 18 nei giorni di giovedì, venerdì e sabato fino alla fine di febbraio, salvo nuove comunicazioni.
Avrà una presenza importante, Piero Berengo Gardin attraverso alcune sue foto,
quelle foto che fece nel 1976 a Luca Patella, alla sua sua Falce e martello presentata alla galleria L'Attico di Sargentini. Ringrazio Renata Prunas per l'idea: Renata, presente con alcuni suoi lavori, ha rivisitato quel simbolo: ecco il collegamento con la documentazione di Piero di quello stesso simbolo proposto da Patella ormai tanti anni fa.
‘Mite l’inverno’ si presenterà così: alla parete d’ingresso opere di Giorgio Di Gifico, Britta Faeth, Ilaria Granata, Brigitte Kratochwill, Anastasia Kurakina e Massimo Lorenzo Petrucci e Elide Ricca nella parete contrapposta, nella cornice dorata che è ormai simbolo de La scala d'oro. Dopo i primi gradini, al primo giro, alcuni giochi fotografici dei primi anni '70 del sottoscritto: stuoie in prevalenza. Sulla parete della prima rampa una ricerca di Giuliana Silvestrini che ha inciso legni per trarne xilografie. Al pianerottolo, Piero Berengo Gardin con la sua documentazione proposta in proiezione. Sulla parete dell’ultima rampa alcuni miei fotoartifici 'Dal progetto della Città ideale all'attualità della città infernale’. La presenza dei lavori di Renata Prunas sarà in ordine sparso lungo la scala.
Passati i primi tre giorni di esposizione. Ad oggi, nessuno dei visitatori è rimasto deluso da questa proposta non solo ricca nella quantità ma interessante, che si sviluppa nel tempo e si articola in tante tecniche. Mite l'inverno è una bella mostra e, come succede in questi casi, chi viene non vola via in pochi minuti: c'è da guardare, c'è da capire, c'è da restare coinvolti. E comunque un caffè, buono, un tè, magari con un cantuccino, o un bicchiere di vino, magari con un taralluccio, non manca per nessuno (che sia per questo che chi viene esce soddisfatto... 😄)





Un pezzo di storia chiaro. Poi tra destre che pompano, opposizione inconsistente e pure Napolitano che avalla, ecco confuse le acque. Aggiungi il falsario della Rai che cambia le carte in tavola nella sua trasmissione Porta a Porta, e la storia è smarrita. Uno dei diversi tentativi di dirottare la storia innescati negli ultimi anni. (tentativi... ! Speriamo)
Foibe o esodo?






...ma nooo! Al contrario, non così!
02022020







Della serie Mai 'na gioia, per i 150 anni di Roma capitale Nessun dorma lo canterà Bocelli.







Ricevo e pubblico: trovo parecchie considerazioni interessanti. L'unico punto azzardato, per me, è definire le case farmaceutiche 'cinesi': sono tutte multinazionali, ormai.

"Le notizie che arrivano dalla Cina sono davvero allarmanti: basta pensare che sono state isolate circa 60 milioni di persone. Inoltre, il noto virologo Burioni afferma che "la cosa che più spaventa è che questo virus può essere trasmesso da persone senza febbre e senza alcun sintomo". Anche il presidente della Cina Xi afferma che "la situazione è gravissima, l’epidemia accelera…"  Infine, l’epidemia ha iniziato a diffondersi anche in altri paesi, come l’Australia, la Francia e altri… Addirittura sembra che da oggi, mercoledì 29 gennaio, chiuderanno tutti gli aeroporti cinesi. I giornali londinesi hanno il virus cinese in prima pagina e la Brexit in quinta… Praticamente un’apocalisse… Ma sarà davvero così pericoloso questo virus, oppure è una bufala? Personalmente, credo che si tratti di una grossa bufala, e vi spiego perché. Innanzitutto, questo virus appartiene alla stessa famiglia della Sars (Severe acute respiratory syndrome), che andò molto di moda tra il 2002 e il 2003, scatenando le stesse, identiche apprensioni di oggi. Ebbene, le persone colpite dalla Sars nel mondo furono circa 8.000, di cui ne morirono circa il 10%, cioè circa 800. Sembra un numero elevato di persone, ma riflettiamo su quante persone si ammalano di polmonite ogni anno: le statistiche ufficiali dicono che si tratta di circa 450 milioni di persone l’anno, con una mortalità di circa 4 milioni di persone. Non c’è assolutamente paragone!  Ma, allora, perché tanto allarmismo? ...
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Qualcuno avanza l’ipotesi che dietro questo allarmismo si nasconderebbero interessi delle case farmaceutiche e aziende di bioingegneria cinesi interessate non solo a produrre il classico vaccino, ma anche altri prodotti sanitari, ad esempio dispositivi salvavita, prodotti medicali monouso, mascherine protettrici, ecc... Tale ipotesi sarebbe avvalorata anche dal fatto che diverse aziende cinesi hanno visto schizzare i loro indici di borsa in maniera esponenziale, fino al 10% in una sola giornata, che è il massimo consentito (su internet trovate anche i nomi di queste aziende). Conoscendo come va il mondo, non mi meraviglierei se questo allarmismo sia stato mirabilmente pensato a tavolino. Semmai, mi meraviglierei del contrario. Ho voluto condividere con voi queste riflessioni anche per dirvi di stare più che tranquilli, in quanto nessuno di noi morirà per colpa del simpatico Coronavirus 2019-nCov, anche perché ricordo che un batterio o un virus attecchiscono solo ed unicamente se il "terreno organico" è predisposto.
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La querelle risale addirittura a oltre 200 anni fa, quando Louis Pasteur diceva che "il germe è tutto", mentre Claude Bernard diceva che "il germe è nulla, il terreno è tutto", ed aveva perfettamente ragione, e perfino Pasteur dovette dargli ragione quando Bernard era sul letto di morte. E questo spiega anche perché, incontrando lo stesso batterio o lo stesso virus, un soggetto muore, un altro semplicemente si ammala, un altro ancora neanche se ne accorge. La parola "terreno", utilizzata da Claude Bernard, equivale oggi al tessuto connettivo, definito oggi anche Matrice interstiziale: quando la Matrice è rinnovata e detossicata, deacidificata e alcalinizzata, è praticamente impossibile che vi si riescano a sviluppare batteri o virus molto virulenti e pericolosi. Perciò, non demonizziamo questo Coronavirus, così chiamato perché ha l’aspetto di una corona, perché quando la Matrice non è sana ci si può ammalare, e anche morire, per qualsiasi altro microrganismo, vedi Mycoplasma, Klebsiella, Streptococcus, Haemophilus influenzae, Staphylococcus aureus, Clamydia, Mycobacterium tuberculosis, ecc. ecc. Tutti insieme uccidono ben 4 milioni di persone all'anno, nel mondo, e se anche l'attuale coronavirus ne dovesse causare un migliaio, comunque non saranno mai paragonabili a 4 milioni... Perciò, l’unica cosa davvero importante è avere una Matrice sana che ospiti solo microrganismi buoni, e questo si ottiene solo facendo uno stile di vista più sano, aiutandoci anche con periodiche cure detossicanti come il digiuno terapeutico. Un caro saluto a tutti, dott. Simeone".





Ieri sera Odifreddi rammentava che, secondo i dati ufficiali, in Italia muoiono (circa) 250 persone al giorno per il fumo (credo non siano distinguibili da quelli che muoiono per aver lavorato/vissuto in ambiente inquinato, penso all'ILVA). Occasionalmente si parla dei morti dovuti al traffico, sembra che nel mondo siano poco meno di un milione (!) ogni anno, comunque in Italia sono 8-9 al giorno, più di tremila l'anno; l'UE misura in 50 morti per milione di persone ogni anno in Europa. Epidemie o pandemie? Solo la natura, anzi, 'è' la natura che spaventa, la morte determinata da malattia vale enne volte di più della morte che ci andiamo a cercare, per 'cultura' se volete.







helleborus
Parcoricco, foto di mezzo inverno: inaspettato un cespuglietto di fiori di Helleborus niger. Che delizia!




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Alla morte dei genitori i figli, due, ereditano un appartamento. Riescono a litigare sull'uso, sono solo due e non si tratta del castello di Urbino ma di un piccolo appartamento a Roma, beh, riescono ad arrivare agli avvocati! Gli avvocati raggiungono l'accordo di affittarlo in attesa di pace tra i due. Passa qualche anno e uno dei due eredi muore. Chi rimane decide di sfrattare l'inquilino che, tra l'altro, è moroso e per questo l'iter sembra breve. L'inquilino non se ne va e il proprietario va dai carabinieri che fanno le loro indagini e rispondono che l'inquilino non può andare via perché ospita ed è custode di un condannato ai domiciliari che è senza dimora. Rileggete quest'ultima frase perché ne vale la pena. Il proprietario è riuscito a riavere la casa dopo sei anni, cioè alla fine della pena del condannato, sei anni durante i quali nessuno ha pagato l'affitto.







Domani voto in Emilia e a Bologna.... aiuto! Comunque, una curiosità: su sette che si presentano, cinque hanno il cognome che comincia per B, B come Boh.
Non c'è questione, si sceglie chi è funzionale al proprio indirizzo, e troppi vertici TV sono leghisti e hanno scelto sondaggisti conformi al loro obiettivo. Fuori i leghisti dai posti chiave in RAI.
PS: è andata! possiamo continuare a dire B come Bologna





Mi sono chiesto perché, dopo essermi inventato La scala d’oro, spazio dove i lavori sono reali, hanno bisogno del chiodo al muro, mi sono attivato per Roma Ospita che propone immagini ‘imprendibili’.
Conosco bene i punti contro queste iniziative, in sostanza sono due: l’opera è riprodotta, non è reale; nelle proiezioni il tempo di fruizione non è dato dall’interesse di chi vede.
Sono punti non contestabili, è la realtà.
Ci sono punti a favore?
Roma Ospita non si inserisce in progetti con finalità diverse dall’arte, non è uno spazio di un grande mercato che vende auto o caffè. Non è neanche mercato dell’arte, con le vischiosità di quel mondo che si chiude a chi non ha adeguati contatti, contatti che, in genere, si risolvono col portafogli.
Roma Ospita è aperta a tutti, è completamente gratuita, non prevede imballi corrieri e ansie connesse, è a costo zero: 4 file da inviare via mail.
Roma Ospita è aperta a tutte le tendenze e consente un numero di partecipanti altrimenti non sostenibile.
Roma Ospita non si esaurisce ma si completa nel pomeriggio di proiezione delle opere partecipanti: il sito web continuerà a mostrare la collezione dei lavori raccolti corredati dai riferimenti dell’autore.
Roma Ospita è un “eccomi! mostro le cose che faccio, dal segno alla performance, quel che sia: venite a vederle ‘reali’ negli spazi che propongono arte”.
Roma Ospita è un invito a proseguire.
Roma Ospita






La prima considerazione è sulla fatica di chi ha vissuto già grande quelle vicende e ora le vede riproposte come storia: mamma mia quante vite passiamo in una vita!
Poi Vincenzo, che a occhio deve essere Balsamo, il tesoriere, l’amministratore del PSI, e, sia pure solo due volte citato, l’odiato Amato, quindi la figlia proposta monacale e il figlio da lui vissuto sempre come insufficiente. E lui, il personaggio, miracolo di bravura di Favino e di protesi: il trucco è oggi come mai un arte. ‘Hammamet’ è un bel film, qua e là un po’ lento ma con la lentezza sembra che gli attuali registi vogliano autocelebrarsi, sembrano dire guarda come sono bravo, ti propongo insieme il film e la noia della vita. Da vedere come film e non come storia documentata: Balsamo non si suicida ma muore d’infarto e quel suo figlio proposto non è mai esistito e così via… forse l’unica che si individua reale è l’ultima compagna, l’amante, ma è un flash che si spegne senza seguito. Nella parte finale la morte, rappresentata a mio parere con una fantasia lontana dal film, un corpo estraneo: il padre, le guglie del duomo di Milano… e poi ancora Milano con i due giovani e la cassetta del documentato, tutta materia aggiunta che non aggiunge nulla alla narrazione: il film finisce con lui riverso ai piedi della palma. Mi rimane una bella frase da rammentare: non bisogna aggiungere giorni alla vita ma bisogna aggiungere vita ai giorni. Niente male!
Hammamet






La seconda carica dello Stato prima vota e poi si dice superpartes: io mi sento preso per il culo, non so voi.







Sanremo: cioè, tra la pupa e il secchione la direzione del festival è stata data al pupone: un frequentatore di discoteche che fa carriera in RAI come pensate consideri le donne?







A Roma siamo oltre ogni ragionevole comportamento del Comune. Forse le montagne di spazzatura sotto alle quali viviamo sono cosa più grave, però non avere più un senso da dare alle parole non è da meno. Le nuove colonnine per i tagliandi di posteggio a pagamento, quelle che chiedono la targa e sono collegate in rete per intenderci, riportano, con un adesivo applicato tutte, che non è necessario esporre il tagliando. Bene, leggete la violazione indicata in questa multa di sabato scorso! Roma, un Comune da rieducare.
multa
parcometro





Ottava edizione di Premio Borgo, l'indirizzo è sul sociale che ha bisogno di idee e chissà che la creatività di chi tenta l'arte non possa essere di aiuto!
PB 2020






Qua e là se ne parla ma è soft l'info sugli scioperi in Francia, a Parigi in particolare, che vanno avanti da più di un mese e che creano serie difficoltà al governo: già due i ministri dimissionari come conseguenza.







Mario sapeva e la sua griglia accesa ti aspettava: proveniente dall'Argentina arrivasti direttamente al capanno Ugazzi a San Lorenzo, con una borsa termica piena di bistecche: una valigia di carne!
Ciao Italo che cinquant'anni fa mi spiegasti parecchio di quei paesi del mondo.







Soleimani come Gheddafi, operazioni, o meglio eliminazioni, finalizzate all'elettorato interno Usa che destabilizzano grandi aree del mondo, rendono povere intere popolazioni, tolgono il futuro alle nuove generazioni. (Una domanda per Purgatori mi rimane: perché non anticipare la trasmissione ed evitare di farla finire dopo l'una di notte?)
Speciale Atlantide dell'8 gennaio







Continuo ad avere l'impressione che non si faccia granché per arginare i venti di destra, e di guerra, a cominciare dall'informazione. L'elemento di difficile gestione è la tolleranza, che è totale su un fronte e zero sull'altro e questo comporta un'informazione perdente per i tolleranti: la selezione va fatta, senza selezione si va in bocca al mostro. Sui fronti di guerra, le situazioni sono così complesse e articolate che può essere difficile capire, ma questo non significa non stare da una parte, parte che, in assenza di certezze, si può scegliere per ragioni storiche e/o ideali, sapendo che l'altra parte sceglie sempre per ragioni economiche. Gli USA volevano e vogliono l'Iraq petrolio: come potevano accettare che l'uomo più influente e carismatico dell'Iran trattasse accordi con quel paese? Gli accordi sono sempre fonte di pace, come può un paese che da sempre vive di guerre contribuire alla pace in Iraq come in Libia petrolio, loro e i loro compari inglesi? E tutti gli attuali rimescolamenti nel 'cortile di casa loro' che hanno avuto origine nel Venezuela petrolio? Il resto sono complicazioni inventate ad arte per confondere, sviare, distrarre, favorite da una macchina che ha moltiplicato l'informazione fino a polverizzarla: il tiranno ordina il più potente esercito del mondo con un messaggino di poche righe. Pensiamo sempre, ora che meglio si comincia a testimoniare, quanto gli amerikani Cia siano stati artefici della serie oscena di stragi che abbiamo subito, loro e i loro amici mafiosi, amici fin dallo sbarco e poi mai abbandonati, utile contropotere informato e presente sul territorio del nostro paese. Questa Amerika di Trump riporta a odiare l'America.







Teresa De Santis è in quota Salvini e dirige RAIUNO, la più importante rete di informazione RAI. Un bel paradosso che abbiamo vissuto al massimo livello istituzionale: lasciare che chi avalla, se non supporta, la frattura sia vestito dall'istituzione. L'intervista a Rula Jebreal è su Repubblica, oggi accessibile solo agli abbonati.







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