Cronacheodiofantascemenza
Blog di Riccardo Sabbadini, alias Ricc Sabba

NOTIZIE E FATTI SUBLIMI,
che corrono fra fantasia, follia e scemenza,

con una fantasia che può essere terrificante, una follia che puo essere illuminante e la scemenza sempre agghiacciante.

       back                                                                                                     Tutte le annualità

2018, duecento anni dalla nascita di Karl Marx, economista troppo preciso nelle analisi e schierato nelle scelte per essere preso in considerazione nei tempi che viviamo, tempi di approssimazione e confusione degli indirizzi politici. Non c'è più destra e sinistra, così si sente dire, tutti i partiti sono trasversali, e questo è sicuro, persino l'ultimo nato, costola del PD, ha evitato di marcarsi con 'sinistra' nel nome. Intanto la globalizzazione non raccoglie la firma sugli ultimi trattati commerciali grazie ai più destri tra i potenti: c'è una destra, più a destra della globalizzazione, che vince, una destra antica e viscerale che si nutre dell'approssimazione e della confusione degli indirizzi politici.

L'umanità diventa signora della natura, mentre l'uomo diventa schiavo dell'uomo o schiavo della propria infamia.
K. Marx, Die Revolution von 1848 und das Proletariat (1866)


Domanda alla Marzullo: ma quelle che si auto definiscono artiste e rappresentano solo se stesse creano così la base per sostenere il loro ego ipertrofico o il loro ego ipertrofico crea così la base per sostenere la loro arte?

Mamma che anno il 1962! Ho cercato una notizia nel febbraio di quell'anno sul Paese, testata delle prime due edizioni mattino e pranzo che cambiava in Paese Sera nella terza edizione pomeridiana (poi, con gli anni, il quotidiano è rimasto con quest'ultimo nome e una sola edizione giornaliera). La prima curiosità è che in quell'anno giorni della settimana e del mese coincidono con quelli di quest'anno, quindi vi allego la pagina di sabato 17 febbraio 1962, cioè oggi. Poi, leggendo, mi sono reso conto di giorni senza tregua: nuovo governo.. ma il primo di centro-sinistra! un americano in orbita, e per quegli anni era da prima pagina! un cataclisma meteo in Germania, concentrato su Amburgo, che fa 500 morti! la guerra in Algeria con l'OAS che uccide anche in Francia! la guerra nel Vietnam che fa stragi e l'odio internazionale per Kennedy! la crisi di Cuba tra Usa e Urss col pericolo di una nuova guerra! ...un anno difficile e un eccesso di notizie da prima pagina! Allego anche la foto di una notizia che mi ha incuriosito parecchio: I ghiacci si sciolgono - Più caldo per qualche secolo, ...ma dai? già nel '62?
Paese 17fe62

Ad oggi, in Italia 7 milioni di persone sono state colpite dall'influenza e 122 risultano i morti... va detto che il vaccino scelto e passato dal SSN, costo circa 10 euro, copriva i ceppi influenzali fino a quelli dello scorso anno: quello aggiornato costava più di 15... troppo! Non sono per le vaccinazioni obbligatorie, sono convinto che debba essere una scelta, ...ma, una volta fatta la scelta di vaccinarsi, che il vaccino sia quello con la maggiore copertura, altrimenti ci prendiamo in giro.

Nel furgone come sul gommone.

La giornalista del TG1 dice 'Desmon Tutù', con l'accento sull'ultima. ...ridicolo. Più esattamente lo ha fatto diventare un trenino per bimbi: TciuTciuuù.

Leggo che dopo Natale Capodanno Befana e Pasqua, san Valentino è la festa più partecipata dagli italiani. Ora, in genere non amo le feste ma san Valentino non l'ho proprio mai considerata e penso, e vorrei capire perché, i miei genitori mi abbiano taciuto in che paese sia realmente nato!

È il primo anno in cui Coop non è più, per fatturato, la più grande catena di distribuzione alimentare in Italia. Battuta da Conad! ...o forse è una battuta di Conad: il bilancio Coop è della distribuzione mentre quello di Conad è della centrale che distribuisce ai dettaglianti... quindi a rigore non sono comparabili.

Non si sente ma si capisce bene "idioti, ignurant, a si propri di creten...". Un ciclista imbattibile.

A corollario del giorno del ricordo, in sintonia con una diffusa attenzione alle donne vittime per metodo sociale, ho sentito rinnovare l'elenco degli eserciti stupratori dell'ultima guerra, e sempre mancano gli americani. Attenzione: i soldati americani non stupravano le donne non voglio dire solo perché ma certo anche perché avevano soldi e cibo, strade per comprare tutto nelle condizioni di fame in cui operavano.

Ho visto sul web un collage di volti femminili deturpati tumefatti feriti umiliati. Una sorta di pro memoria dell’orrore comunque insufficiente a fronte di una cronaca quasi quotidiana di queste violenze vigliacche. Il capo della polizia di recente, un paio di giorni fa, ha detto che la criminalità nel nostro paese si manifesta meno del passato… ma temo si riferisse ai furti. È particolare l’attenzione dei media a queste opere di macelleria disumana? No, niente affatto, la memoria più lontana mi ricorda che, anni addietro, di una donna straziata se ne faceva un caso che sui giornali durava settimane e mesi. Oggi il susseguirsi di questi infami gesti non consente di tenerli tutti vivi, presenti: l’eccesso intorpidisce la coscienza e limita la reazione che meriterebbero.

Ho acceso la tv, ho visto la Hunziker vestita da panettone con la glassa bruciata. Ho spento.

Non è che mi sia presa la fissa ma non capisco. Non sono un fortunato che ha studiato musica ma non sono neanche un disgraziato totale: ho avuto un padre, figlio della prima parte del ‘900 quando a nessuno si negava un po’ di istruzione musicale, che, …bontà sua solo lui!, nel tempo libero suonava il violino e cantava da tenore. Lui, dicevo, non io purtroppo, ma resta che i padri qualche cosa trasferiscono ai figli, ed io piccolino in qualche occasione sono stato ospitato, in un silenzio religioso per me allora difficile, nella sua stanza dove, rigorosamente da solo (appunto!), ascoltava musica, prevalentemente lirica, e qualche cosa mi faceva arrivare delle sue considerazioni. Quel nulla adesso mi accorgo che non è il nulla corrente, forse perché su questi piani oggi non siamo a zero ma sotto zero: un dramma taciuto. Ecco, tutta questa storia per dire che non capisco i Volo: le canzonette le possono cantare tutti, non c’è bisogno di proporsi con velleità liriche che non hanno le capacità di soddisfare…

Ho letto che ieri Sanremo ha fatto 11 milioni di media con una punta di 17 milioni con Fiorello. Allora questa sera mi sono messo a guardare... la presentatrice con un vestito vecchile, va beh!... i Volo da infarto, quello pericoloso però... ora una pisciata di Pippo Baudo che uccide.. boh, forse hanno fatto tutto ieri sera! oggi, e per ora, sotto zero.

Se Leonardo fosse nato a Perdi sarebbe stato lo stesso? Non solo il luogo, non scegliamo quando nascere e neppure il da chi socio-culturale e poi, quando siamo coscienti solo in parte riusciamo a determinare la nostra vita. Questi sono presupposti oggettivi, prima naturali e poi sociali, alla casualità della qualità della nostra vita.

Da qualche decennio la casualità dei fenomeni valutata in termini probabilistici ha consentito una soluzione a problemi scientifici che risultavano irrisolvibili seguendo le rigide regole imposte dal determinismo scientifico. Riferimento in questo indirizzo è Ilya Prigogine, chimico, premio Nobel nel 1977: sua la pagina che allego, tratta da Le leggi del caos, Laterza 1993. L’anda-rianda della fisica classica che tutto vede in una logica bloccata che esclude il tempo nelle sue funzioni, questa fisica si è fermata alla stazione del mondo macroscopico. Chi si sente lontano da una ricerca che gli propone la reversibilità del tempo, che nella vita sempre manca e mai ritorna, può sperare in una scienza che affronti la realtà caotica e temporale, la realtà che conosce, e può relegare alla fantascienza i viaggi nel tempo.
Prigogine

Quindi si manifesta sotto i manganelli contro Erdogan (chiedete, per chiunque, chiunque!, è fascista) mentre si esibisce uno striscione che inneggia al leghista, modo attuale per dire fascista, di Macerata. Non ci meravigliamo per quel che verrà se non facciamo nulla per rompere questo ingranaggio destra-istituzioni.
Attenzione: nessuna tolleranza e nessuna sottovalutazione del mostro squartatore.
No Erdogan

Nell’ultima Nota Diplomatica, James Hansen ci racconta un.. ribaltamento dei ruoli. Gli Usa hanno fatto cadere l’Unione Sovietica imponendogli bilanci di ricerca e difesa militare che non potevano sostenere e hanno fatto crollare la loro economia. Oggi i russi hanno messo a punto un sistema d’arma nuovo che è piuttosto insidioso, un siluro che viaggia mille metri sott’acqua, motore atomico quindi autonomia senza problemi, con una testata da 100 megatoni capace di annientare porti anche di grande dimensione. Si può far partire dall’altro capo della terra per la destinazione che si imposta e poi… tanti auguri! la destinazione non si può più modificare. Ora sono gli Usa che devono correre ai ripari e inventarsi un sistema di difesa… Certo, il contrattacco russo è… politico, si intende, ché l’economia degli Usa è diversamente solida, però sono gli americani che ora devono pedalare.

Finalmente pubblicato nella pagina Uaar il manifesto dell'ultima campagna così scandaloso da essere stato censurato sui bus milanesi.
Uaar

L’Ora più buia, all’impatto è poco credibile: Churchill lì per lì sembra una macchietta. Poi la forza drammatica dei momenti descritti mi ha coinvolto senza riserve e la macchietta è svanita. Il personaggio acquista spessore pur mantenendo ferma un’umanità tanto reale quanto separata dal mito: un ubriacone innamorato della moglie. E della guerra, nel film si può intuire dagli accenni alla debacle di Gallipoli. Risulta chiaro l’azzardo: ho sempre pensato, e rivisto tale in questo film, Churchill come uno tra i più grandi giocatori d’azzardo della storia. La pellicola non parla degli altri partecipanti alla guerra che consentiranno la vittoria sul nazismo, mentre, sia pure con un rapido flash (“gli aerei li abbiamo pagati con i soldi che ci avete prestato”), lascia un’interrogativo sul dopo vittoria: nel dopoguerra i debiti contratti con gli Usa per gli armamenti forniti cambieranno l’impero e la vita degli inglesi. È un film molto carico su alcuni aspetti delle vicende narrate e sul carattere dell’uomo Primo Ministro avanti nell’età, e vederlo resta tempo ben speso, ma non l’ho trovato sempre credibile.

...non so se vale la pena parlare del tempo, quello meteo: a Roma, questa notte all'una burrasca primaverile, 14 gradi, pioggia e grandine. Ora all'una, 12 ore dopo, pioggia vento e 9 gradi. Insomma, se è vero che le stagioni non ci prendono più, neanche il giorno e la notte seguono i loro standard.

Roma Prati, una delle tante traverse intorno a piazza Cavour. Provata, esterrefatta, una signora racconta di un pazzo alla guida di una vecchia auto che inveisce contro un tipo con “ebreo di merda ti ammazzo” e lo ripete e ripete, perché? Lo blocca col suv! Poi lo ripete all’indirizzo della signora, ferma a guardare, allibita dalle sue parole: “anche a te ebrea di merda ti ammazzo”. Il pazzo ha con sé in auto una donna, muta alle sue mostruose invettive come altri poco più in là seduti ai tavoli di un bar.
…penso a Mattarella che la settimana scorsa ha fatto dichiarazioni da integralista democratico: “nulla c’è da salvare del fascismo”. Bene! Evviva! Però… le altre Istituzioni dello Stato hanno la stessa rigidità e intransigenza sui fascisti? No. Non da ora si arrotondano le leggi e si dimentica la Costituzione: si colpisce blandamente chi appende la bandiera nazista in caserma (esibizione denunciata da un esterno e non da chi comanda il militare!), si autorizzano manifestazioni di gruppi neofascisti, si interviene sì ma con ogni cautela sulla frangia fascista di certe tifoserie sempre avallate se non supportate dai Lotito del caso... che poi troviamo in lista per le prossime elezioni! Il pazzo con le sue gravi espressioni più che prevedibile è previsto da questi presupposti: ne è la conseguenza.

Pericolo!

Rifiutata la pubblicità dell'Uaar sui bus di Milano. ..ti viene la curiosità e cominci a cercare, trovi quella del 2009 ma non quella attuale. Neanche nel sito Uaar o sulle pagine Uaar di Facebook, dove c'è solo la replica al divieto, e con questo soggetto anche la foto pubblicata da Left. Non capisco: chi promuove l'Uaar si chiama Tafazzi? ...e mettetela in rete questa campagna, questi manifesti, ora è il momento!

Altro che capacità di tenere sotto controllo le variabili! Qui gli unici merli siamo noi che crediamo nel determinismo scientifico: stravince la teoria del caos! Ciao ciao Einstein, in culo te e tutta la scuola del potere. Viva sempre Prigogine.

Documento la situazione all'uscita lato parcheggio del treno regionale FL3 stazione Gemelli - Roma. Buio totale, ci si muove con la luce del cellulare. Non è una questione nuova, si ripete ciclicamente da anni, tant'è che tempo addietro, Alemanno sindaco e Marino e via indietro dicendo, ho già denunciato più di una volta questo buio che cala sul grande parcheggio, ora se possibile peggiore per i lavori in corso nella stazione. Dicevo che faccio l'opportunista: si, con le elezioni alle porte chissà che qualcuno del municipio non trovi favorevole intervenire.
buio 1

‘Prego’ di Giovanna Mori, al Brancaccino. Un monologo di un’oretta dove l’attrice autrice rincorre un significante saltellante tra un quotidiano volatile e un passato che è presente ma inafferrabile, animato da una costante forza ironica che qua e là libera la risata.

Parcoricco. La camelia distende i petali del primo fiore mentre la mimosa chiude il suo ciclo di fioritura anticipato dal clima mite.
fiori mimosa

Comunque, sia chiaro, ormai ci credo! ci credo! l'Italia va alla grande! va alla grande per i conti. E certo anche per marchesi principi e re: siamo noi sudditi che non vediamo il becco di un quattrino. (ma questa è storia)

Tre morti e oltre cento feriti. Al di là della tragedia, il responsabile dell'ufficio stampa della Trenord che ha comunque avallato, se non scritto, che si è trattato di un 'inconveniente tecnico' va linciato, ops, pardon, licenziato prima di subito. E se glielo hanno imposto, dia le dimissioni.

..e il giacchetto da 1 a 6 chili per i ragazzini troppo vivaci nelle scuole tedesche? (la normalizzazione a tutti i costi: ORRORE!

...la situazione è questa: persone che hanno gravitato da sempre nella sinistra rilanciano note di giornali di destra per sostenere le loro idee contro i 5 stelle.

Vivo quella brutta età che porta i miei coetanei a rappresentare a tempo pieno il loro lavoro e non se stessi. Rarità quelli che applicano ironia e autocritica.

...la situazione è questa: per capire l'orientamento politico di una persona devi sentire di chi parla male, lì c'erano le sue speranze, mentre sapere per chi voterà è un complesso procedimento dei contrai che neanche lui controlla.

Tre manifesti a Ebbing Missouri è un film complesso e, per quante pause abbia, nessuna ti porta alla noia: è il momento in cui riprendi fiato, pause opportune. Il regista e sceneggiatore, Martin McDonagh, anglo-irlandese, nella storia che propone cuce insieme due stereotipi culturali: l'america dei cowboy e la donna-madre inglese, non esplicitata tale nel film. Gli uomini e l'ambiente, il contesto, è americano doc, sono cowboy nelle varie fasi dello sviluppo: un capo della polizia comunque sempre, prima e dopo, saggio e riflessivo, uno sceriffo da propaganda Usa, che ha alle dipendenze diversi scansafatiche e tra questi un poliziotto ignorante istintivo razzista e violento che saprà emanciparsi sia dalla sua indole e sia da pulcino di mamma sciocca, fino a diventare uomo responsabile: questa è l'America! Poi c'è lei, madre diretta esigente e trasparente con i figli educati alla libertà e al rigore, mito e stereotipo inglese di educazione. Questa donna travolta dal dolore è dura determinata irremovibile, pronta a tutto, una di quelle che ha tenuto insieme l'Inghilterra sotto le bombe naziste che qui fa, da sola, guerra alla polizia. Interessante anche lo strumento dell'attacco, i manifesti, perchè produzione e diffusione di manifesti è stato strumento essenziale dell’azione inglese: parlo sempre dell'ultima guerra, manifesti poi copiati dagli americani. Una grande interpretazione di Frances McDormande e l'attrito tra i due mondi fanno il film da vedere.

Quando l'insoddisfazione non riesce a vincere la pigrizia siamo vecchi. Ecco, appunto!

Zombi: individua i sei intrusi (immagini tratte da ricerca google)
i sei intrusi

Berlusca da Vespa è identico a Frankenstein di Frankenstein Junior

Ultimi tra i responsabili degli incidenti dove hanno sempre la peggio, secondo me i ciclisti cercano una rivincita e si ripetono pedalando: 'Torto o ragione, uccidiamo il pedone!'...

I processori subiscono continui 'aggiustamenti' del loro operare nelle macchine che usiamo e la loro vulnerabilità è sotto gli occhi di tutti attraverso gli aggiornamenti continui che ci vengono consigliati come attraverso la presenza dei cosiddetti virus e relativi antivirus. Per inciso, sono convinto che questa vulnerabilità sia la salvezza dell'umanità intesa come prodotto della natura. Trovo che una questione da sollevare sia perché ora l'argomento raccolga tanta enfasi, perché adesso. Bene, credo la risposta sia una e sempre la stessa: soldi, l'industria cerca soldi, più soldi, sempre più soldi, e se il dubbio sulle (sempre false) certezze della perfetta funzionalità di quel che hai ti prende, sei pronto a spendere, cioè a finanziare l'industria.

Incredibile! Cosa, la spazzatura? ..beh, sì, anche quella! Ma di più che una strada percorsa da migliaia di persone non abbia nome: da non credere ma è così. È la bretella che collega la Pineta Sacchetti al grande parcheghio tra Gemelli, Columbus e fermata FL3. Indecente la spazzatura? ..ma cosa volete, come si fa a programmare la pulizia di una strada senza nome... una strada che non c'è!
spazzatura

Protestiamo tanto per gli aumenti e troppo poco per gli stipendi o i guadagni insufficenti.
È l'aria di una disfatta ormai consumata.

Alcuni filosofi-scienziati nel novecento hanno tentato un approccio: piantare e conciliare le parole, la speculazione filosofica, nella ricerca scientifica che sembra essere il punto più vicino alla realtà, alla materia. Buono il progetto, ma il problema è che la mano 'armata' della scienza, la tecnologia, guida oggi la realtà tutta, anche la parola. Ecco che dalla tirannia della parola, spesso deviata in codici morali e religioni, oggi subiamo il cascame della scienza: la tecnologia, appunto. Prima eravamo soli insieme alle parole, antiche parole, parte della nostra storia e cultura che, quindi, risultavano l'appiglio possibile per afferrare la materia, la realtà. Oggi siamo soli insieme alla tecnologia, così recente che non ha un prima sedimentato, non possiamo conoscerne negli sviluppi, tecnologia che i più non conoscono e la vivono come dogma, o una magia. I più vivono la tecnologia con i modelli che prima avevano per la religione e la superstizione: condizionati quando non sottomessi. Cambiamo i riti e non sembra in meglio: davanti alla tv o al pc sperimentiamo una solitudine sconosciuta. Non basta, perchè questa tecnologia comporta una proposta sempre più articolata con facili e fruibili strumenti del fare, mettendoci spesso in condizione di fare da soli e riducendo ulteriormente le occasioni di scambio. Al che si potrebbe pensare che siamo più ricchi: facciamo da soli quel che prima chiedevamo come servizio che ora non dobbiamo pagare. Non è vero. Tutto si è bilanciato per svalutare quei servizi, alcuni fino a farli scomparire. Non è un caso che viviamo un epoca di pochi ricchissimi e troppi poveri o poverissimi.

il 5 maggio 1818 nasceva Karl Marx. Sono 200 anni. Rileggerlo farà bene sia alla società, socialità, che a ciascun individuo.

Buon 2018 (hai visto mai?)

torna in testa alla pagina


contator