Cronache-di-fantascemenza-2023-
Aggiornamento variabile.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              Tutte le annualità                    link al sito riccsabba

NOTIZIE E FATTI SUBLIMI,
che corrono fra fantasia, follia e scemenza,

con una fantasia che può essere terrificante, una follia che puo essere illuminante e la scemenza sempre agghiacciante


Nota:
I testi in tondo sono di Ricc Sabba, alias di Riccardo Sabbadini. I testi  in corsivo sono di amici oppure ripresi dal web e, dove noto, riportano il nome dell'autore.


Pagina dedicata all'arte actorsite aggiornata all'occasione

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Aggiornato 22/01





 
Fauna e insetti persi con la coltivazione industrialeAgricoltura naturale



Orwell
Settantatre anni fa, il 21 gennaio 1950, moriva George Orwell, uno dei più grandi al pari di Machiavelli per Michel Onfray che gli ha dedicato alcune pagine in apertura al suo 'Teoria della dittatura' (Ponte alle Grazie 2020).
Cospito
Ho visto Babylon, non ho capito cosa ho visto. Uscito, ho detto non mi è piaciuto, troppa amerika che si parla addosso. Un minestrone che ti accoglie con una doccia di merda d'elefante, in una villa una festa dionisiaca dove ritrovi l'amerika che vuol emulare Roma caput mundi, tutto in un deserto trasformato in multi set cinematografico e una marea di comparse, gli schiavi. Nella prima metà del film, serratissima, prevale un contesto storico e sociale e va via senza incertezze e con un suo carattere. Poi il contesto passa in secondo piano e la seconda parte è una storia d'amore segnata dalla droga, con un fallito tentativo, forse sarcastico, di rappresentare i gironi dell'inferno. Non riesco a dire tutto, è un-a colossal-e babilon-ia che dura 3 ore, con morti e vivi di tutti i tipi! Il titolo è giusto per un film che, forse, aspirava ad essere il Ben-Hur dell'industria del cinema americano nel passaggio dal muto al sonoro.
Babylon



Somiglia al gioco dell'oca. La filosofia ha prodotto la scienza che ha prodotto la tecnologia attraverso soluzioni matematiche. Intanto i matematici, mentre inventavano un sacco di giocherelli comodi come il computer, hanno analizzato percorsi matematici in uso che o non hanno soluzione o non sono logici, per esempio sembrano completi ma non lo sono. Un po' come dire che so fare ma non so perché funziona.. e quindi non so dove andare! Vuoi vedere che serve di nuovo la filosofia?





Amnesty: "Al culmine di una crisi politica di lunga data, il Perú è entrato in una spirale di violenza senza fine. Dopo che il presidente Castillo, lo scorso dicembre, ha annunciato lo scioglimento del parlamento, la situazione è precipitata. A seguito della successiva proclamazione dello stato d'emergenza, diverse persone sono scese in piazza per protestare. La risposta delle autorità è stata usare il pugno duro contro le persone che manifestavano. Quasi 50 persone sono morte e il numero di feriti continua a crescere. Tra le vittime ci sono molti minorenni. Diversi giornalisti sono stati aggrediti e privati delle loro attrezzature, perché non dovevano raccontare quello che stava accadendo".
ministro israeliano
"La maggior parte dei segnali non viaggia dagli occhi verso il cervello, viaggia in senso opposto, dal cervello verso gli occhi. Quello che succede è che il cervello si aspetta di vedere qualcosa, sulla base di quanto è successo prima e quanto sa. Elabora un'immagine di quanto prevede gli occhi debbano vedere. Questa informazione è inviata dal cervello verso gli occhi, attraverso stadi intermedi. Se viene rilevata una discrepanza tra quanto il cervello si aspetta e la luce che arriva agli occhi, solo in questo caso i circuiti neuronali mandano segnali verso il cervello. Dagli occhi verso il cervello, cioè, non viaggia l'immagine dell'ambiente osservato ma solo la notizia di eventuali discrepanze rispetto a quanto il cervello si attende./ ... / Quello che vediamo, in altre parole, non è una riproduzione dell'esterno. E' quanto ci aspettiamo corretto da quanto riusciamo a cogliere. Gli input rilevanti non sono quelli che confermano ciò che già sapevamo. Sono quelli che contraddicono le nostre aspettative". Carlo Rovelli - Helgoland - Adelphi 2020



Comunque sia andata questa cattura poco interessa: il terzo Matteo nazionale, con un tumore al colon oggi non il Matteo più pericoloso, avrà tempo e modo e voglia di sbottonarsi la memoria o no? Inoltre, se cerchiamo conferme abbiamo una sponda di verifica ma se è vero che è l'unico detentore di alcune verità.. potrà inventare quel che vuole! Come altri mafiosi hanno fatto in passato.
Quattro donne ammazzate in questo fine settimana. Facciamo una cosa, lo stesso spazio che l'informazione dedica all'Ucraina dedichiamolo a questa nostra tragedia, lo stesso e non di più.

Nigeria. Uccidere bambini perché nati da stupri di jaidisti?



Arrestato Matteo Messina Denaro. C'è una sorta di perfezione nella successione degli eventi in questo nostro paese: si riaprono i processi dopo cinquanta anni a responsabili morti e quando sono in fin di vita si arrestano mafiosi che sanno delle stragi e delle implicazioni dei politici. Valentina A.
La vita è un'arte oscura anche quando si manifesta
in tutto il suo chiarore.

Valentina A.
"La via della vita si snoda sinuosa come un serpente da destra a sinistra e da sinistra a destra, dal pensare al piacere, e dal piacere al pensare. Il serpente è, da un lato, un avversario e il simbolo dell’inimicizia, ma dall’altro un saggio ponte che collega destra e sinistra attraverso il desiderio, così come è necessario alla nostra vita. Il pensiero protegge dalle deviazioni, perciò porta a impietrire. Chi preferisce pensare piuttosto che sentire fa marcire nell’oscurità il proprio sentire. Non matura, ma nel marciume produce dei getti malaticci, che non arrivano alla luce. Chi preferisce sentire piuttosto che pensare lascia il suo pensiero nell’oscurità, dov’esso appende le sue reti ad angoli lerci, tele vuote con cui cattura zanzare e falene. Dunque il serpente si pone in mezzo tra chi pensa e chi sente. Entrambi sono veleno e guarigione l’uno per l’altro". C. G. Jung - Libro Rosso (Immagine dal libro)jung


Shamsia Hassani, Afghanistan Shamsia Hassani
Titoli che, comunque vada, restano.
titolo del Fatto



Il paradosso della pena per Alfredo Cospito muove anche i TG Rai.
L'ergastolo ostativo per un attentato senza conseguenze porta a considerazioni gravi, opposte all'obiettivo che dovrebbe avere ogni sentenza. Lascia pensare il contrario, che a parità di pena inflitta si debba mirare al massimo danno, o tragedia. Follia.

Sono alla settima dose,
vedo solo draghi trasformati in meloni. Che incubo!

       Parcoricco.  ..cambiare simbolo all'8 marzo? mimosa


Parcoricco. I nidi di pettirosso, qui nella terza foto, a destra, sono senza forma e enormi mentre il nido del merlo, che è un uccellone rispetto al pettirosso, è più piccolo e ha linee così regolari che la sua forma l'abbiamo presa a modello di nido.

 nido merlo nido merlo

nidi pettirosso



Mikela Broggio
Janvier 2023.. des nouvelles d'Ivan Alocco.
 Ivan est aujourd'hui (6 janvier) à son 16° jour de grève de la faim. Il va bien, il prend du sucre dans l'eau à la place des repas et aussi du sel la matin, ce qui lui évite une tension trop basse, avec des vertiges (la tension la plus basse qu'il a eu jusqu'à là a été de 80 et 50). Le taux de glucose dans le sang est encore ok, les toxines sont pourfois un peu hantes, mais rien de préoccupant. Pour garder ses forces, il a arrété le sport et les promenades, ce qui fait qu'il s'ennuie enormement.. du coup il lit beaucoup. Il y e quelques jours, notre compagnon a eu une petite embrouille avec un maton qui n'a pas voulu que l'auxi qui distribue les repas lui donne des dosettes de sucre, mais aprés qu'Ivan a parlé avec le capitaine des matons, la situation est réglée. Les matons et d'autres détenus continuent à lui "faire la morale" (en mode "ca ne sert à rien, pense à ta santè"), mais il est déterminé  dans sa démarche, malgré sa préoccupation pour la santé et meme la vie di Alfredo. Pour lui écrire: Ivan Alocco, n. d'écrou  46355 M.A. de Villepinte 40, avenue Vauban 93420   Villepinte France




Cinquant'anni!
Dopo cinquant'anni si riaprono le inchieste sui casi
Mazzotti e Orlandi.

Riapriamo i casi a responsabili morti. Bravi.

Mikela Broggio
Presidio alla corte di Appello, Loukareos, giovedi 12/01 ore 11, in vista dell'annuncio del verdetto nel caso degli anarchici Dimitris Chatzivasiliadis e Vangelis Stathopoulos per la partecipazione all'ORA (Organizzazione Rivoluzionaria di Autodifesa). Sono stati affissi striscioni in via Messologiu, Exarhia e sul ponte di Mustoxidis ad Atene. Solidarietà con lo sciopero della fame di Alfredo Cospito contro il 41-bis, dal 20/10/2022. Solidarietà con lo sciopero della fame e della sete di Thanos Chatziangelou. Solidarietà con gli 11 detenuti politici turchi, in sciopero della fame dal 07/10/2022.
"Ci sono momenti in cui il silenzio è un invito al delitto. Ci sono momenti in cui il silenzio è complicità". G. Ibrahim Abdallah



Trovo questo testo nella pagina FB di Betty Stocchino/Non è successo niente
un testo educativo sull'uso impropio delle parole.

- Generale Agamennone. - Nestore, che notizie porti? - Ho fatto come mi avete comandato, ho setacciato la Grecia portandovi gli uomini più valorosi per salpare verso gli infidi Troiani e riprenderci Elena. - Ben fatto. Chi hai portato? - Solo i migliori, mio re. Qui abbiamo Achille figlio di Peleo, il soldato perfetto e invincibile. - Molto bene. - Qui c’è Aiace Telamonio, forte come cento uomini. - E poi? - E poi Ulisse, sovrano di Itaca, la cui astuzia sono certo contribuirà a farci vincere questa guerra. - E poi? - E poi Giulio. - Giulio? - Giulio. - Che ha Giulio? - Giulio ha un tumore. - Ottimo! E dicci, Giulio, com’è essere un guerriero? - No, guardate, ci dev’essere stato un equivoco… - Non hai un tumore? - No, no, quello ce l’ho. - E allora. - No, è che non sono un guerriero. - Impossibile. - Giuro. Mai tenuto in mano una spada in vita mia. Impaglio sedie giù a Corinto. - Se hai un tumore sei un guerriero. Funziona così. Non si scappa. - Guardi, io ho provato a spiegarlo pure all’amico suo eh, ma questo appena ha saputo che ho un tumore mi ha caricato su una nave e m’ha portato qua. Io non so combattere. - Sciocchezze. Stai o non stai combattendo la tua personale difficile guerra contro la malattia? - No, mi sto curando. - Si sta curando. È pure modesto il nostro piccolo soldatino, il nostro piccolo Capitan Peloponneso. E dov’è sto tumore? - Al pancreas. - Ma abbiamo superguerriero! - Okay basta. Ho capito cosa sta succedendo. - Sta succedendo che tu marcerai con le prime linee. Eroico come dev’essere ogni malato grave. - No, che prime linee, oh! - A fianco dei nostri altri valorosi guerrieri. - Scusi eh, per curiosità: quanti uomini malati di tumore
compongono l’esercito greco?
- No, che prime linee, oh! - A fianco dei nostri altri valorosi guerrieri. - Scusi eh, per curiosità: quanti uomini malati di tumore compongono l’esercito greco? - Un 70% direi. - Agame’. - Cosa? - Sentite, voi vi siete incastrati in un’orrenda retorica popolare. Apprezzo che mi sosteniate in questa… - Battaglia. - Malattia. - Ma io sono solo un… - Condottiero. - Malato di cancro. E in quanto tale sono… - Fiero. - Dio Nisio! Fragile, sono debole, sto una merda. C’ho pure dei giorni buoni eh, ma certi altri non ho manco la forza di alzarmi dal letto per pisciare. Non potete caricarmi pure di sta responsabilità. - Che responsabilità? - Quella di essere un guerriero. Peggio, di essere il vostro guerriero. Quella di dover vincere per forza una battaglia che vi siete inventati contro una malattia nei confronti della quale ho pochissimo controllo. - Ma vedrai che non muori. Sei un gladiatore, un lottatore. - E se muoio? - Be’, se muori hai perso. - Perso che? - La tua battaglia. - Ecco, io vorrei, se non è un problema, morire senza sentirmi pure uno stronzo. Si può? Senza sentirmi uno sconfitto e un perdente, senza sentirmi colpevole di non aver fatto abbastanza.
 Come se crepando avessi fallito una task aziendale o perso una finale olimpica. Con voi che sbirciate nella fossa scuotendo la testa e dite “non ce l’ha fatta”, “è stato sconfitto”, “ha perso la sua battaglia”. Ma oh, ma che deve fare un povero cristo per morire senza dover finire incastrato dentro il vostro giudizio? Avere un tumore è una merda. Non ci sono lati positivi, non ci sono momenti eroici. Essere deboli, essere in balia, crepare persino, fa parte dell’esperienza. E se io mentre sto ai minimi termini devo pure sembrare sto cazzo di Brad Pitt in Troy per far contenti voi è la fine. - Ma noi lo diciamo per infonderti coraggio. - E finite col diffondere l’idea che se uno è fragile è malato. Che se uno non guarisce è debole. Che se uno non ce la fa è perché non è abbastanza forte. Che se muori è perché fondamentalmente sei una pippa. Ma che razza di società è una società che non mi dà più il diritto di essere debole? Manco a Sparta s’azzarderebbero. E lì buttano contro gli scogli i ragazzini con l’erre moscia. Che fate? - Prendiamo le misure per l’armatura. - Ho la sensazione che non abbiate afferrato il concetto. - Ullalà, stiamo dimagrendo? - Benvenuto mortale, nel regno dei morti. Io sono Ade. - Dieci minuti! - Cosa? - Dieci minuti e m’ha beccato una freccia sulla spiaggia. Non ho manco visto da dove arrivava. Stavo pure in remissione, porca mignotta… - Mi dispiace. - E adesso sti stronzi diranno che sono stato un eroe, un guerriero, un combattente che ha perso la sua battaglia. E la gente continuerà a credere che morire di malattia sia un atto di resa. - Se ti può rasserenare qui nell’Averno non esiste giudizio. Voi siete tutti uguali di fronte alla morte. - Meno male. Scusi, ma quelli? - Ah, quelli. Quelli purtroppo non dipendono da me. Passano l’eternità masturbandosi sugli spiriti che arrivano quaggiù. Ignorali se puoi. - Anime dannate? - Quasi, giornalisti.



Va be', Spielberg, il regista delle grandi favole, ha partorito il topolino: se volete il mito cercatelo nella sua filmografia, c'è davvero imbarazzo nella scelta, ma non in The Fabelmans. In questo film ho visto un vecchio privo di ogni stimolo creativo, privo di autocritica, privo di ritmo, che si racconta in un contesto famigliare agiato e sociale comune all'america, anche razzista, di quei tempi. Al meglio si può descrivere come un film pulsante, capace a momenti dicoinvolgere lo spettatore per poi lasciarlo qua e là appisolare.








Valentina A
Scultura in bronzo di Medea. Lei esercita i suoi poteri magici, rabbia e vendetta
(da Wikipedia)
Medea
Questo ragazzo di vent'anni salva la cratura di quattro mesi e la foto trasmette una umanità e una determinazione estrana alle istituzioni, prodighe di parole mai di fatti. Il naufragio di migranti è uno
degli ormai innumerevoli avvenuti tra Libia e Sicilia.salvataggio



2023, non ci resta che la fortuna!
Chi sta per il 13, chi per il 17, mentre il 23 ha messo sempre tutti d'accordo. Non è più così: qualcuno prevede che sarà un buco nero! ..mah..! Vogliono far svanire il numero di buon auspicio per eccellenza? Mettiamoci un 20 moltiplicatore davanti e.. speriamo di farcela! Auguri!

TG Rai, dalle notizie indirizzate e aggiustate
a mezze notizie tra tante cazzate.
Chi ha inventato il libero amore.
..forse il tema non si può ridurre agli ultimi due tre secoli, bisogna andare due tre millenni indietro. O, meglio ancora, evitare origini comode alla cultura attuale e considerare il libero amore una aspirazione naturale.



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