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Ricc Sabba –  Mostre

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Le tecniche di Ricc Sabba

Pubblicazioni

2017

Piedi per terra Musica in cielo
21 aprile, Roma, La scala d'oro
Meteo


2015

Social 2015, 30 ottobre, Roma, La scala d'oro
locandina social


25 anni di pane quotidiano

35 anni di fughe dal quotidiano
Roma, La scala d'oro

locandina Pane quotidiano


Social 2015
, 14 aprile, Bologna, Estravagario

locandina Social


2014

Il medio attore - Si è proposto come radicale innovatore, risulta un convenzionale conservatore, un mediocre attore di vecchi copioni. Esposto a Novara e a Roma.


Elaborato foto-grafico su pannelli h 185 cm x 75 x 85


2013

Collettiva, 15 ottobre, Berlino, Galerie Gondwana


Miti poco miti,
25 maggio, Modena, Avery Gallery
Miti a Modena

8 maggio, Torino, Arte & Ceramica
Miti a Torino


9 aprile, Trieste, Caffè Stella Polare
Miti a Trieste

 










(prosegue mostre)         2012


Impronte, 19 ottobre, Castello di Vinovo, Torino
Impronte a Vinovo


n dimensionen
, settembre, Berlino, Galerie Gondwana
Gondwana

Kunstkammer Friedenau Tango!

Tango alla KunstKammer

n dimensionen, 1 settembre, Kunstkammer Friedenau Ricc Sabba alla KunstKammer

2011

Interno con svista, novembre, Roma, Punto estatico
Svista


Miti poco miti
, 16 settembre, Roma, Punto estatico

Miti Roma


2010

Femina, 29 gennaio, Roma, Punto Estatico
locandina Femina


Impronte, 16 dicembre, Roma, Punto Estatico
Impronte Roma

(prosegue mostre)         2008

Sonata per archi e mattoni in n dimensioni
Roma, Ecosmorzo

mattoni


Collettiva Giocando con l'architettura
XXIII Congresso Mondiale
dell'Unione Internazionale degli Architetti
Torino. Cura: Studio laboratorio Anna Virando,





n dimensioni
, aprile, Milano, Spazio Tadini.
n Dimensioni Milano

La sedia 'Ipazia'


2007

n dimensioni, dicembre, Roma,
Ballatoio della Sala Dionigi

n Dimensioni Roma

n dimensioni, Torino,
Studio laboratorio di Anna Virando

pagina amaci
Ass. Musei d'Arte Contemporanea Italiani


2006

Un piede in due scarpe.
Lustri e decadi, accenti e significati con-fondi
Roma, dicembre, Sala Dionigi
Quaderno


2005

Fame-fame, Roma, sede Darklight, e
Torino, Studio laboratorio di Anna Virando
Fame


2002

Ombre, Roma, sede Darklight, e
Torino, Studio laboratorio di Anna Virando, e
Piacenza, Jelmoni Studio, e
Parma, Galleria Alphacentauri di Marina Burani
loc Ombre


FIF Federazione Italiana della Fotografia

2002

Bacilli,Roma, sede Darklight

 


Tecnica e origine delle tavole di Riccardo Sabbadini, in arte Ricc Sabba

Technik und Entstehung von Riccardo Sabbadinis Tafeln, Künstlername Ricc Sabba

IMPRONTE. (Ombre).
Le impronte, a colori o in bianconero, sono il risultato dell'illuminazione di corpi aderenti alla carta fotografica. Dopo l'illuminazione la carta ha subito i tradizionali bagni chimici di sviluppo e fissaggio. Alcune impronte sono state montate su pannello di pvc. Le realizzazioni, che all'origine trovano ispirazione in quelle opere di Man Ray dette rayografie, sono unici, in quanto la tecnica non prevede l'uso della pellicola. Sono state realizzate fra il 1980 e il 1985.

ABDRÜCKE. (Schatten)
Die Abdrücke, in Farbe oder schwarz-weiß, sind das Ergebnis der Belichtung von Gegenständen auf Fotopapier. Anschließend an die Belichtung wurde das Papier mit den üblichen chemischen Lösungen und Fixierungen behandelt. Einige Drucke sind auf PVC Tafeln aufgezogen worden. Diese Arbeiten, die ihre anfängliche Inspiration in den Werken von Man Ray, genannte Rayographien, fanden, sind einzigartig, da ihre Technik nicht den Gebrauch von fotografischem Film vorsieht. Sie sind zwischen 1980 und 1985 entstanden.

UOMOPORTIERA. (Ombre).
Siamo alla fine degli anni '90. Ricordando una foto fatta nel '72 di un uomo che è al volante, Ricc Sabba, grazie alle tecniche digitali con le quali allora cominciava ad avere buona confidenza, inserisce alla guida di auto personaggi di pitture famose. Un gioco digitale proseguito fino agli inizi del 2000. Si tratta di multipli.

MENSCHAUTOTÜR (Schatten)
Wir befinden uns am Ende der 90ger Jahre. Mithilfe digitaler Techniken, die Ricc Sabba immer besser zu benutzen wusste, begann er, vor dem Hintergrund eines Fotos von ´72 an das er sich erinnerte und das einen Mann am Steuer zeigt, diese Gestalt durch Charaktere aus bekannten Bildern zu ersetzen. Ein digitales Spiel dass er bis in die ersten Jahre von 2000 weiterführte. Es handelt sich um Vervielfachungen. 

LUCEGRAFIE. (Ombre – Fame).
Nella mostra Ombre è stata esposta solo la prima di una ampia e ricca produzione di foto di questo tipo: Si tratta di scatti fotografici, all'inizio su pellicola, in seguito digitali, dove si tenta, attraverso il controluce e la sovraesposizione, di rendere 'luminosi' soggetti comunemente considerati opachi. Sono multipli prodotti dopo il 2000, generalmente stampati su carta traslucida.

LICHTGRAFIK. (Schatten-Fame). 
In der Ausstellung Ombre (Schatten) wurde nur die erste Arbeit einer umfangreichen und reichen Fotoproduktion diesen Typs ausgestellt: Es handelt sich um Fotoaufnahmen, anfangs auf fotografischem Film und später digital, bei denen durch Gegenlicht und Überbelichtung versucht wird Gegenstände zu erleuchten, die normalerweise lichtundurchlässig sind. Es sind Vervielfachungen die nach dem Jahr 2000 hergestellt wurden und die gewöhnlich auf Transparentpapier gedruckt sind. 

FUORI TEMPO.
Giochi foto-grafici realizzati fermando il soggetto 'in movimento' con le tecniche a disposizione. Le prime realizzazioni di questo tipo Ricc Sabba le ha proposte in un lavoro commissionato negli anni '80 dalla Coop. Il percorso è stato portato avanti anche da altri fotografi. 
Si tratta di multipli.

ÜBER DIE ZEIT HINAUS.
Foto-grafische Spiele die das Objekt mit verfügbaren Techniken ´in Bewegung´ festhalten. Die ersten Arbeiten dieser Art hat Ricc Sabba in einem Werk dargestellt, das er im Auftrag von Coop in den 80ger Jahren schuf. Diese Methode wurde auch von anderen Fotografen weitergeführt. Es handelt sich um Vervielfachungen. 

'n' DIMENSIONI.
Nei primi anni 2000 Ricc Sabba, che ama la lettura di testi di divulgazione scientifica, scopre che i computer sono in grado di rappresentare il toro, che è una ciambella a 4 dimensioni. Il problema è che, nel momento in cui quel che si visualizza sul monitor viene riportato in stampa, tutto si perde. Poi legge 'Racconti matematici', una raccolta di racconti curata da Claudio Bartocci, Einaudi editore, e si imbatte ne 'La casa nuova', dello scrittore di fantascienza Robert Heinlein. Nel racconto non ci sono elementi che affrontano il problema della rappresentazione grafica della quarta dimensione, ma è in quel momento che a Ricc scatta l'idea di fare al computer la piega della piega, che in stampa non scompare, anzi caratterizza il risultato: ecco le 'n' dimensioni, un assurdo nella realtà. Multipli, come tutti i digitali. 

´n´DIMENSIONEN.
Ricc Sabb liest gerne wissenschaftliche Texte und in den Anfangsjahren nach 2000 entdeckte er, dass Computer einen Torus darstellen können, ein wulstartig geformtesgeometrisches Gebilde mit der Form eines Rettungsringes. Das Problem ist nur, dass alles in dem Moment verloren geht, in welchem man das auf dem Monitor gezeigte druckt. Später las er ´Mathematische Geschichten´, eine Sammlung von Erzählungen die von Claudio Bartocci und dem Einaudi Verlag herausgegeben wurden und anschließend stößt er auf ´La casa nuova´(Das neue Haus) des Science-Fiction Autors Robert Heinlein. In der Erzählung kommen keine Elemente vor, die sich mit dem Problem der grafischen Darstellung der vierten Dimension auseinandersetzen; aber in jenem Moment kam Ricc die Idee am Computer die Knickung zu knicken, die im Druck nicht verschwindet, sondern im Gegenteil, die das Ergebnis kennzeichnet: Hier haben wir die ´n´Dimensionen, eine Absurdität in der Realität. Vervielfachungen, wie alle digitalen Werke.

STUOIE.
Fine anni '60. Ricc, più o meno ventenne, decide che il percorso della fotografia è troppo tecnico per lasciare spazio alla creatività. Ricorda a questo proposito la pubblicità della Kodak già allora vecchia di un secolo: 'Voi schiacciate il bottone, al resto pensiamo noi'. ...E Ricc taglia a fette le sue foto, ricomponendo secondo fantasia il soggetto, oppure stampa lo stesso soggetto due volte, poi taglia una foto in verticale, una in orizzontale e, come trama e ordito, ricompone l'immagine, oppure costruisce un'immagine scomposta. Il gioco lascia sorpreso Ando Gilardi, in Italia allora l'unico fotografo capace di valutare una non foto di origine fotografica. Passano anni, decenni, il gioco della stuoia viene ripreso da altri, anche in Italia, ma in particolare in oriente dove arriva al pubblico attraverso 'Ferro 3'. Nel film di Kim Ki-Duk (Corea, 2004) il protagonista taglia maldestramente e ricompone in modo improbabile una fotografia. Le stuoie di Ricc Sabba sono della fine anni 60 – primi anni '70, solo su carta fotografica.Possibili ma mai realizzati i multipli.

GEFLOCHTENE MATTEN.
Ricc entscheidet Ende der 60ger Jahre, ungefähr als Zwanzigjähriger, dass der Weg der Fotografie zu technisch ist und der Kreativität nicht genügend Raum lässt. Diesbezüglich erinnert er sich an die schon damals ein Jahrhundert alte Kodak Werbung: ´Ihr drückt ab und um den Rest kümmern wir uns´. .Und Ricc zerschneidet seine Fotos und fügt sie seiner Fantasie nach wieder zusammen oder er druckt dasselbe Objekt zweimal übereinander, dann zerschneidet er ein Foto in der Vertikalen und ein anderes in der Horizontalen und wie Gewebe und Geflecht stellt er das Bild wieder zusammen oder er schafft ein ungeordnetes Bild. Dieses Spiel überrascht Ando Gilardi, der einzige Fotograf im damaligen Italien, der ein nicht-Foto fotografischen Ursprungs einschätzen konnte. Es vergehen Jahre, Jahrzehnte und das Spiel der geflochtenen Matten wird von anderen, auch in Italien, aber hauptsächlich im Orient aufgenommen, wo es durch den Film ´Ferro 3´ zum Publikum gelangt. Im Film von Kim Ki-Duk (Korea 2004) zerschneidet der Protagonist ungeschickt eine Fotografie, die er auf unwahrscheinliche Weise wieder zusammenfügt. Die geflochtenen Matten von Ricc Sabba werden von Ende der 60ger bis Anfang der 70ger Jahre nur auf Fotopapier verwirklicht. Vervielfachungen sind möglich, wurden aber nie produziert

2000:
'Bacilli, piccoli gialli quotidiani'

Bacilli


2002:
'Ombre, grige, nere, alcune colorate'

Ombre


2005:
'Fame-fame'
Fame


2006:

'Un piede in due scarpe - lustri e decadi, accenti e
significati con-fondi'
. Catalogo della mostra

Quaderno


2007:

'Buio'. Testo prodotto con la mostra 'n dimensioni'.

Buio


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